Come chiedete ad un passante informazioni su una strada che dovrebbe essere nei paraggi? Tendete a scusarvi o a giustificarvi nel formulare la richiesta? Com’è il vostro tono di voce?

Di fronte alla richiesta pressante di acquistare qualcosa che non vi interessa, come accade ad esempio nelle telefonate promozionali, come rispondete?

L’assertività è la capacità di esprimere in modo chiaro ed efficace le proprie emozioni e opinioni, senza prevaricare né essere prevaricati. Essere assertivi significa essere in grado di esprimere i propri bisogni e i propri sentimenti, rispettando i bisogni ed i diritti degli altri. Significa essere capaci di intessere rapporti autentici all’interno dei quali esprimere i propri punti di vista, senza sentirsi in dovere di compiacere gli altri a tutti i costi; comunicare apertamente le proprie emozioni, anche le più complesse, come, ad esempio, il disaccordo, senza per questo, sperimentare, successivamente, sensi di colpa. Significa essere in grado di ammettere i propri errori senza sentire sminuita o attaccata la propria posizione.  

Quando non riusciamo ad avere uno stile assertivo tendiamo ad assumere un comportamento prevalentemente passivo o aggressivo.

Il comportamento passivo è tipico di quando si è incapaci di esprimere le proprie opinioni o i propri sentimenti, si ritengono gli altri migliori di se stessi, si tende a sottomettersi al volere altrui, si fa fatica a rifiutare le richieste ed a proporre iniziative e prendere decisioni, pertanto è difficile soddisfare i propri bisogni e desideri.

Il comportamento aggressivo è tipico di quando si tenta di soddisfare unicamente i propri bisogni prevaricando gli altri, si ritiene di essere sempre nel giusto, si addossa agli altri la responsabilità dei propri errori, si è irremovibili rispetto alle proprie posizioni.

L’assertività non è una modalità relazionale innata, ma può essere sviluppata nel corso di tutta la vita.

I bambini, come gli adulti, presentano problemi più o meno accentuati di passività e/o aggressività, non riescono a instaurare e/o mantenere contatti con i coetanei, a parlare di sé o a esprimere i propri bisogni, le proprie opinioni, le proprie emozioni a causa della loro ansie o estrema riservatezza. Altri invece reagiscono in modo aggressivo o vogliono essere al centro dell’attenzione, senza rispettare i diritti, i desideri e le emozioni altrui.

L’insegnamento di uno stile relazionale assertivo in età evolutiva può rafforzare lo sviluppo positivo del bambino e può contribuire a prevenire l’insorgere di problemi più gravi in adolescenza e in età adulta.

Quali sono gli obiettivi di un training di assertività?

  • Conoscere meglio se stessi, attraverso l’analisi delle proprie modalità di funzionamento relazionale e sociale;
  • Migliorare le proprie capacità relazionali, il senso di autostima e autoefficacia;
  • Costruire una buona immagine di sé, imparando a rispettare i diritti propri e altrui;
  • Avere consapevolezza del proprio valore ma anche dei propri limiti;
  • Avere fiducia nell’affrontare i problemi ma anche tolleranza rispetto agli eventuali fallimenti;
  • Sentirsi meno vulnerabili di fronte a eventi stressanti e difficili, così da diminuire l’intensità della sofferenza e del disagio e incrementare la potenzialità di guarigione e di cambiamento;
  • Imparare a comprendere le conseguenze dei propri comportamenti;
  • Comunicare in modo più efficace e migliorare, di conseguenza, le relazioni interpersonali, mitigando ansie o timori dovuti a scontri.

Lisa – Mi stavo chiedendo se per lei esiste una cosa generale, che per lei negli anni si è rivelata generalmente vera, in senso generale che possa aiutare chiunque in qualunque situazione

Psichiatra – … sì, io direi “capisci quello che vuoi e impara a chiederlo apertamente”

Lisa – Sono due cose molto difficili.

Tratto dal film Come lo sai di James L. Brooks, 2010